Scaduto il timer per la presentazione del Modello Redditi 2019

Scaduto il timer per la presentazione del Modello Redditi 2019

2/03/2020 

È l’ultima occasione per i contribuenti che vogliono regolarizzare la propria posizione verso l’Agenzia delle Entrate presentando il Modello Redditi 2019 mediante dichiarazione tardiva. Successivamente a tale data la dichiarazione è ritenuta omessa.

Il discrimine tra dichiarazione tardiva e omessa

La scadenza ordinaria per la presentazione del modello redditi 2019 era lo scorso 2/12/2019. I contribuenti che hanno provveduto alla trasmissione entro i 90 giorni successivi hanno prestato la dichiarazione tardiva.  Hanno invece presentato la dichiarazione omessa coloro che hanno superato tale soglia.

La dichiarazione tardiva, dunque non oltre 90 giorni dalla scadenza ordinaria, è considerata valida. Mantiene valenza il sistema sanzionatorio regolato dall’art. 1, comma 1, D.Lgs. n. 471/97 le cui penalità variano da € 250 a € 1.000 indipendente che le imposte risultanti dalla dichiarazione siano state versate o meno.

Per quanto attiene agli ISA, essendo questi parte costitutiva della dichiarazione, non sono soggetti ad un specifica sanzione. Poiché non rappresentano una sezione autonoma rispetto al modello redditi 2019. Vengono inoltre riconosciuti i vantaggi propri dei contribuenti che conseguono un indice di affidabilità pari o superiore a 8. 

Per la dichiarazione tardiva non sono chiaramente applicabili le sanzioni previste per l’omessa dichiarazione e non opera nemmeno la prassi del regime sanzionatorio ridotto al 50% qualora la dichiarazione sia presentata entro 30 giorni.

Godono dell’ultimo termine di presentazione della dichiarazione 2/03/2020 anche le integrazioni del modello redditi 2019 volte a correggere errori sia di natura rilevabile che non rilevabile mediante i consueti controlli telematici.

L’iter procedurale per il contribuente che voglia regolare la propria posizione redditi 2019, entro il termine di 90 giorni,  tramite ravvedimento comporta la presentazione tardiva del modello redditi e il versamento della sanzione ridotta da versare tramite modello F24.

Il versamento della sanzione ridotta deve essere contestuale alla presentazione della dichiarazione. Dunque non necessariamente lo stesso giorno, ma comunque entro il termine dei 90 giorni.

La dichiarazione diviene omessa una volta trasmessa oltre 90 giorni dal termine ordinario

Il contribuente che vuole regolarizzare la propria posizione non potrà rifarsi al ravvedimento ma sarà soggetto a sanzioni che variano dal 120% al 240% per le imposte dovute, fermo restando un minimo di € 200; la sanzione per le imposte non dovute varia da € 250 a € 1.000.

Con la presentazione della dichiarazione omessa entro i termini di presentazione della dichiarazione del periodo d’imposta successivo sono tuttavia previste delle riduzioni. Le sanzioni vengono ridotte, in caso di imposte dovute sono ribassate al 60% e 120% mentendo una sanzione minima pari a euro 200. In caso di imposte non dovute le sanzioni sono ridotte alla metà (€ 120 – € 500).

La dichiarazione omessa, una volta presentata, consente la riscossione dell’imposta e tutela il contribuente dall’applicazione della sanzione penale.

…E l’intermediario?

L’intermediario è responsabile del tardivo/omesso invio telematico della dichiarazione, la sanzione varia da € 516 a € 5.164. il regime sanzionatorio previsto per le violazioni commesse dall’intermediario non ha alcun grado di correlazione con le violazioni commesse dal contribuente.

Dott.ssa Alessandra Zani

Area contabile e fiscale – Cremona

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www.nexus-stp.it

 

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