Tassazione dei fringe benefit auto aziendali ad uso promiscuo

Tassazione dei fringe benefit auto aziendali ad uso promiscuo

Nuovi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

La Finanziaria 2020 (Legge 160/2019, art 1 commi 632 e 633) ha introdotto importanti novità in merito alla disciplina dei c.d. “fringe benefit” per auto concesse in uso promiscuo ai dipendenti. Infatti, pur confermando la tassazione forfettaria, è stato introdotto un nuovo parametro, ovvero le emissioni di CO2.

Per i contratti di assegnazione del veicolo al dipendente stipulati fino al 30 giugno 2020, la tassazione è prevista in misura del 30% dell’ammontare corrispondente alla percorrenza convenzionale (15.000 km) in base al costo delle tabelle ACI.

Mentre, per i contratti stipulati oltre tale data, la percentuale di tassazione varia in base alle emissioni di CO2.

Ovvero:

  • per emissioni fino a 60g/km la tassazione è pari al 25%,
  • emissioni tra i 60g/km a 160g/km  – la tassazione è pari al 30%,
  • per emissioni tra i 160g/km a 190g/km la tassazione è pari al 40%,
  • e per emissioni superiori a 190g/km la tassazione è pari al 50%.

Inoltre, per gli ultimi due intervalli, la tassazione dal 2021 sale rispettivamente al 50% e al 60%.

La Risoluzione n. 46/E del 14 agosto 2020

Ha fornito importanti chiarimenti in merito ai requisiti per l’applicazione della nuova tassazione dei fringe benefit di auto aziendali, in termini di data di immatricolazione del veicolo e data di stipula dell’accordo tra datore di lavoro e dipendente in merito alla concessione del veicolo.

Ovvero, l’Agenzia ha precisato che la nuova normativa è applicabile solamente nel caso in cui il veicolo sia stato immatricolato dopo il 1 luglio 2020 e che il contratto di concessione ad uso promiscuo del veicolo da parte del datore di lavoro al dipendete sia anch’esso stato stipulato dopo tale termine.

In merito a quest’ultimo requisito, l’Agenzia, nella Risoluzione summenzionata, utilizza la parola contratto. Pertanto, vi è la necessita della sottoscrizione dell’assegnazione del fringe benefit da parte del dipendente.

Se questi due requisiti non vengono rispettati, si applica la preesistente normativa.

Dott.ssa Cristina Premi

Dottore Commercialista

www.nexus-stp.it

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