110% anche per demolizioni e ricostruzioni

110% anche per demolizioni e ricostruzioni

Una recente modifica al Testo Unico dell’Edilizia amplia il novero degli interventi agevolabili con i nuovi benefici fiscali.

Anche gli interventi di demolizione e ricostruzione di un edificio possono godere delle nuove detrazioni del 110%, introdotte nell’ordinamento con il D.L. 34/2020 cd. Rilancio.

Il Decreto Semplificazioni n. 76/2020 ha infatti modificato la definizione di ristrutturazione edilizia prevista dal T.U.E., ricomprendendo in essa anche “gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con diversa sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche, con le innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica, per l’applicazione della normativa sull’accessibilità, per l’installazione di impianti tecnologici e per l’efficientamento energetico”, ovviamente laddove possibile nel rispetto dei piani urbanistici vigenti, di competenza comunale.

La formulazione precedente attribuiva a tali interventi la natura di “nuova costruzione”, considerando ristrutturazione (e pertanto, intervento fiscalmente agevolabile) solamente ciò che veniva ricostruito nel rispetto della volumetria dell’edificio preesistente.

La modifica non è perciò di poco conto, consentendo ai contribuenti di ottenere non solo le tradizionali detrazioni IRPEF già previste dalle norme tributarie, ma anche quelle di recente introduzione nella misura del Super Bonus sia energetico che antisismico, con l’intento di incentivare il miglioramento qualitativo del patrimonio edilizio nazionale, fine ultimo del legislatore.

Nel rispetto di tutti gli altri requisiti previsti, sono dunque ammesse a godere del Super Bonus del 110% le spese sostenute per la demolizione e ricostruzione degli edifici, altresì con sagoma e volumetria diversa da quella originaria (frazionamenti, accorpamenti e riordino di unità immobiliari).

Rimangono esclusi dalla novella gli immobili posti sotto la tutela del Codice dei Beni Culturali e del paesaggio, ovvero quelli ubicati nei centri storici; per essi, permane il vincolo del rispetto delle caratteristiche preesistenti.

Dott. Marco Martinenghi

Dottore Commercialista

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