Rimborsi A.S.D.: se la documentazione è incerta, il rischio di contestazioni aumenta

Rimborsi A.S.D.: se la documentazione è incerta, il rischio di contestazioni aumenta

È l’Associazione che deve dimostrare l’effettiva erogazione dei rimborsi ai propri atleti, se non vuole
incorrere in contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Tema di estremo interesse per chi partecipa ad un’Associazione Dilettantistica è da sempre quello legato ai
rimborsi elargiti agli atleti, nonché le corrette modalità di documentazione dei medesimi ai fini fiscali.

Come fare per non incorrere in brutte sorprese?

La Cassazione, con una recente pronuncia, prova a fare chiarezza sull’argomento.
La vicenda prende avvio dall’emissione di un avviso di accertamento nei confronti di un’associazione
sportiva dilettantistica a sfondo motoristico, con il quale l’Agenzia delle Entrate contestava il carattere
fittizio dei costi sostenuti a titolo di rimborso, corrisposti ai propri piloti per le competizioni svolte.

A detta dell’Amministrazione Finanziaria infatti, la documentazione giustificativa non poteva ritenersi
sufficientemente certa ed oggettiva da comprovare l’effettivo sostenimento dei costi in esame, essendo le
“ricevute” prive di ogni indicazione anagrafica o fiscale (eccezion fatta per il nome del pilota), di data certa
e di sottoscrizione da parte del beneficiario attestante l’avvenuto ricevimento delle somme indicate.
Siffatti giustificativi non sono stati ritenuti esaustivi ai fini dell’onere della prova, gravante sul contribuente, per
quanto riguarda la dimostrazione delle proprie ragioni di fronte alla maggiore imposta pretesa dall’Agenzia.

La Suprema Corte, accogliendo le motivazioni dell’Agenzia Entrate, coglie l’occasione per ribadire che anche
i rimborsi, così come ogni altro costo, sono soggetti ai principi di certezza ed inerenza ai fini della loro
deducibilità, senza eccezioni di sorta.

Inoltre, per evitare interpretazioni equivoche ed errate della norma, con la medesima pronuncia è stato
chiarito che la non imponibilità dei rimborsi associativi, i quali non concorrono alla formazione del reddito
fino alla soglia di € 7.500 (oggi innalzata ad € 10.000), si riferisce solamente ai chi tali rimborsi li riceve e
nessun effetto si produce in questo senso in capo

Condividi