Forfettari e verifiche di fine anno

Forfettari e verifiche di fine anno

Verifica dei requisiti di permanenza nel regime forfettario per l’anno 2021

Dal 2021 dentro o fuori?

Il forfait è attualmente l’unico regime fiscale agevolato disponibile in Italia. Ed è in questi ultimi giorni del 2020 che sia i soggetti aderenti ai regimi semplificato e ordinario interessati ad accedervi, sia i soggetti già aderenti a tale regime, sono chiamati a verificare il possesso dei requisiti di accesso o permanenza per il nuovo anno.

Il requisito principale da rispettare annualmente è il tetto dei ricavi/compensi incassati che non devono superare la soglia dei 65 mila euro.

Al superamento di tale limite la norma “ingenuamente” prevede che il regime forfettario venga disapplicato dall’anno successivo e non in corso d’anno.

Di conseguenza, possono delinearsi due strade:

  • chi sta per superare tale soglia non può far altro che posticipare qualche incasso al 2021 così da mantenere inalterati i vantaggi fiscali del forfait anche per il nuovo anno;
  • chi sa già di aver superato i 65 mila euro deve invece adoperarsi per incassare quanto più possibile entro fine anno in modo tale che tali maggiori ricavi/compensi possano usufruire dell’aliquota agevolata.

Tra le altre limitazioni e cause di esclusione previste dall’art. 1 comma 57 della Legge 190/2014 anche l’aver percepito nell’anno precedente (quindi nell’anno 2020) redditi di lavoro dipendente e/o assimilati (ad esempio la pensione) di importo superiore a 30.000 euro.

Si consiglia dunque a chi, ad esempio, fosse andato in pensione quest’anno di verificare gli importi lordi percepiti per evitare di ritrovarsi dal nuovo anno a commettere errori nella fatturazione.

È prevista infatti, qualora si fuoriesca dal regime agevolato, la modalità di fatturazione elettronica dalla quale i forfettari sono invece esonerati, unitamente ad una serie di adempimenti fiscali in più a cui far fronte.

Attenzione

In caso di fuoriuscita dal regime forfettario, va posta anche alla contribuzione previdenziale. Si perderebbe infatti il diritto alla riduzione contributiva del 35% prevista per gli iscritti alla gestione artigiani e commercianti INPS.

Restiamo come sempre a disposizione per valutare caso per caso la vostra situazione ed accompagnarvi nella gestione degli eventuali adempimenti da porre in essere.

Approfondimenti e riferimenti normativi

 

Dr.ssa Monica Tartaglia

nexus

www.nexus-stp.it

 

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