Il ravvedimento parziale: cos’è e come funziona questa possibilità data al contribuente di mettersi in regola?

Il ravvedimento parziale: cos’è e come funziona questa possibilità data al contribuente di mettersi in regola?

Con il “ravvedimento operoso” (art 13 D.Lgs 472/1997) è possibile regolarizzare omessi o insufficienti versamenti e altre irregolarità fiscali, beneficiando della riduzione delle sanzioni. Con l’art 4-decies D.L. 34/2019 (cd. Decreto crescita), il Legislatore recepisce alcuni orientamenti espressi dall’Agenzia delle Entrate in materia di versamento frazionato dell’imposta o di versamento tardivo dell’imposta frazionata (cd. ravvedimento parziale).

La nuova disciplina, prevista all’art 13 bis D.Lgs 472/97, riconosce 3 diverse possibilità di ravvedimento:

1. Ravvedimento frazionato, ovvero il versamento tardivo frazionato delle imposte dovute.

L’Agenzia delle Entrate però ribadisce che unitamente al versamento di ogni frazione di debito ravveduto occorre versare gli interessi e le sanzioni ad esso commisurate.

Esempio: il soggetto Alfa ha un debito, relativo ad imposte non versate, e vuole avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso parziale, versando due tranches. Per ogni tranche bisogna calcolare, in base alla data di versamento, la relativa quota di interessi e sanzioni. L’Agenzia delle entrate ha precisato che “il ravvedimento di quanto originariamente e complessivamente dovuto, può considerarsi perfezionato anche solo parzialmente, cioè limitatamente all’importo versato entro la scadenza del termine del ravvedimento” (circ 27/E del 02.08.2013).

Ciò comporta che se il contribuente ha un debito pari ad X e tramite l’istituto del ravvedimento operoso parziale effettua il versamento solo di una parte del debito, l’Agenzia delle entrate in sede di liquidazione ex art 36 bis, DPR 600/73, applicherà la sanzione del 30% soltanto sull’importo residualmente dovuto.

2. Tardivo versamento dell’imposta, con ravvedimento successivo.       

Questa possibilità consente al contribuente di versare tardivamente l’imposta e di corrispondere gli interessi e la sanzione in una soluzione successiva. Si precisa inoltre che la sanzione applicabile corrisponde a quella riferita all’integrale tardivo versamento, la misura della riduzione da applicare alla sanzione va riferita al momento di perfezionamento del ravvedimento e gli interessi sono dovuti per l’intero periodo di ritardo.

Esempio: Il soggetto Alfa ha un debito, relativo ad imposte non versate, e vuole avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso parziale, versando in una prima tranche, l’imposta dovuta e nella seconda tranche, l’importo relativo alle sanzioni ed agli interessi calcolati in base alla data del versamento dell’imposta a cui si riferiscono.

3. Versamento tardivo dell’imposta frazionata in scadenze differenti.

Questa opzione consente al contribuente di: ravvedere autonomamente i singoli versamenti, oppure di ravvedere il versamento complessivo, applicando alla sanzione la riduzione corrispondente al momento di regolarizzazione.

Si precisa infine che, il comma 2 del nuovo articolo 13-bis pone una limitazione di ordine oggettivo, prevedendo che le disposizioni ivi contenute trovano applicazione per i soli tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate.

Dott.ssa Cristina Premi

Dottore Commercialista

www.nexus-stp.it

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