Fondi di solidarietà bilaterali e quota 100: come funzionano?

Fondi di solidarietà bilaterali e quota 100: come funzionano?

IL DL. 4/2019 prevede la possibilità di anticipare l’accesso alla pensione  grazie all’intervento comune dei fondi di solidarietà bilaterali e del datore di lavoro.

Ma come funziona in pratica? Vi è convenienza? Il datore di lavoro ha degli obblighi?

Le imprese possono anticipare di tre anni l’accesso a quota 100 ai dipendenti che raggiungono i requisiti pensionabili (62 anni di età e 38 anni di contributi) entro il 31.12.2021.

Il datore di lavoro dove sottoscrivere un accordo o contratto, con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale, all’interno dei quali viene individuato il numero di lavoratori da assumere in sostituzione dei lavoratori che accedono a quota 100; l’obiettivo è quello di attivare percorsi di ricambio generazionale.

L’accordo deve essere depositato, entro 30 giorni dalla sottoscrizione, presso l’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

L’azienda deve inoltre versare al fondo di solidarietà bilaterale le seguenti somme:

  • Un contributo straordinario per coprire l’intero ammontare dell’assegno al lavoratore
  • I contributi legati al periodo di esodo
  • Le spese di gestione Inps per l’erogazione dell’assegno straordinario

Si evidenzia che, nel periodo intercorrente tra l’uscita dal mercato del lavoro e l’accesso alla pensione, è a totale carico del datore di lavoro il costo per il sostentamento del dipendente.

L’azienda deve versare preventivamente la relativa provvista finanziaria al Fondo di Solidarietà e l’Inps, successivamente, provvede all’erogazione dell’assegno straordinario al lavoratore.

La provvista è interamente deducibile ai fini fiscale poiché costituisce costo del lavoro.

I fondi di solidarietà hanno quindi un ruolo cardine:

Tramite l’erogazione di un assegno straordinario, ai lavoratori è consentita la messa a riposo anticipata, in attesa dell’erogazione della pensione.

Ad oggi i fondi di solidarietà bilaterali sono stati costituiti solo in determinati settori: credito, ormeggiatori, Ferrovie dello Stato, trasporto aereo, trasporto pubblico.

Per tutti gli altri settori si rimane di attesa della costituzione dei relativi fondi.

 

Elena Zeni 

Collaboratore

Nexus Stp

 

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