La proroga del secondo acconto

La proroga del secondo acconto

Date le numerose misure avviate in corso d’anno meritano particolare attenzione le scadenze di pagamento degli acconti d’imposta IRES, IRPEF e IRAP derivanti dalla dichiarazione dei redditi, la variazione del metodo di calcolo da storico a previsionale potrebbe risultare conveniente per diversi contribuenti.

È all’interno di questo scenario che sono state introdotte nuove norme per fronteggiare le conseguenze della pandemia Covid-19 consentendo a determinati soggetti la possibilità di sospendere il versamento degli acconti ovvero non essere soggetti a sanzioni.

Con l’art. 58, comma 1, DL n. 124/2019, sulla base del soggetto tenuto al versamento degli acconti IRPEF/IRES e IRAP, le modalità di versamento sono state rideterminate.

Per i contribuenti con ISA approvati i versamenti sono stati scaglionati in due rate ciascuna nella misura del 50%, per i soggetti “non ISA” la modulazione degli acconti rimane del 40% e 60%.

Benefici ai soggetti ISA

Il momento storico che stiamo vivendo, dominato da un drammatico sfondo sociale ed economico, ha portato il Governo a concedere una proroga ai contribuenti.

Il Decreto Agosto, all’articolo 98, aveva già previsto esclusivamente per i soggetti ISA la proroga del secondo acconto delle imposte dal 30.11.2020 al 30.04.2021 a condizione che presentassero una diminuzione del fatturato pari o superiore al 33% nel primo semestre del 2020 rispetto al primo semestre 2019.

Il Decreto Ristori Bis, all’articolo 6, ha integrato la norma abolendo il requisito del calo del fatturato del 33% per i soggetti ISA:

  • esercenti l’attività nei settori economici individuati dall’Allegato 1 del DL n. 137/2020, c.d. “Decreto Ristori” e dall’Allegato 2 del DL n. 149/2020, c.d. “Decreto Ristori bis”, aventi domicilio fiscale / sede operativa nelle aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità (zone “rosse”);
  • esercenti attività di gestione di ristoranti nelle aree caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto, (zone “arancio”).

La scadenza del 30.11.2020 non ha subito modifiche per i contribuenti che non applicano gli ISA, anche se approvati, perché hanno percepito compensi o conseguito ricavi per ammontare complessivamente superiore a 5.164.569,00 euro.

Potranno beneficiare del rinvio dei termini anche i contribuenti che determinano il reddito applicando il regime forfetario di cui all’art. 1 della L. n. 190/2014 e i contribuenti che applicano il regime di vantaggio.

… e le sanzioni?

Esclusivamente per l’anno 2020 è stata prevista una scontistica sugli acconti d’imposta IRES, IRPEF e IRAP.

All’articolo 20 del Decreto Liquidità il versamento omesso o insufficiente, non sarà soggetto a sanzione a condizione che l’importo versato sia almeno pari all’80% della somma dovuta da dichiarazione.

Dott.ssa Alessandra Zani

Area contabile e fiscale – Cremona

alessandra-zani-nexus

www.nexus-stp.it

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