Pagamenti IMU – TASI 2019

Pagamenti IMU – TASI 2019

Entro il prossimo 17 giugno, come di consueto, i contribuenti dovranno procedere al versamento dell’acconto IMU-TASI con una rata calcolata secondo le regole stabilite nel 2018 in termini di aliquote e detrazioni. L’importo sarà pari al 50% di quanto versato l’anno precedente qualora la situazione immobiliare non sia variata.

Diversamente accadrà in sede di saldo a dicembre 2019 essendo decaduto il blocco degli aumenti del carico impositivo. Infatti i comuni dovranno stabilire le nuove aliquote entro il 28 ottobre 2019 sulla base delle quali verranno calcolati il saldo IMU-tasi mantenendo inalterate le agevolazioni attualmente in vigore.

Soggetti IMU-tasi

Sono tenuti al versamento dell’imposta:

  • tutti i proprietari di immobili ubicati sul territorio italiano e tutti coloro che risultano essere titolari di diritti reali di godimento su beni immobili come l’usufruttuario o chi ha un diritto d’abitazione, di uso, enfiteusi e superficie;
  • i proprietari di abitazioni principali di categoria catastale A1, A8, A9 e delle relative pertinenze;
  • dai soggetti non residenti che possiedono un immobile in Italia nonché dai proprietari di immobili concessi in locazione / comodato, mentre non è dovuta dai residenti in Italia per gli immobili all’estero (per i quali va assolta l’IVIE).
  • il locatario è soggetto passivo IMU Per quanto riguarda gli immobili in leasing, dalla data di stipula del contratto e per tutta la durata dello stesso, a nulla rilevando la data di consegna dell’immobile;
  • il locatore, In caso di locazione, qualora sia stata sottoscritta una clausola dalle parti locazione in base alla quale il proprietario dell’immobile chiede all’inquilino il rimborso di quanto versato al Comune a titolo di IMU.

Casi particolari ed esenzioni

Oltre all’esenzione IMU per l’abitazione principale, la legge prevede alcune tipologie di assimilazione ad abitazione principale che di fatto estendono l’esonero dal pagamento dell’imposta ad ulteriori categorie di soggetti. Si tratta di fabbricati che vengono considerati come prima casa pur non essendolo.

Abitazione principale?

Innanzitutto in termini IMU affinché un immobile venga inteso come abitazione principale devono verificarsi tre condizioni necessarie quali il possesso/proprietà o altro titolo reale, la residenza anagrafica e la dimora abituale.

L’esenzione IMU vige per le abitazioni non di lusso dunque non rientranti nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, tale esenzione può essere estesa per massimo 1 unità per ciascuna categoria catastale, anche se accatastate unitamente all’abitazione.

Comodato d’uso gratuito

La seconda casa concessa in comodato d’uso gratuito tra parenti in linea retta entro il primo grado gode di una riduzione del 50% della base imponibile IMU. Tali immobili non potranno essere quindi assimilati dal comune all’abitazione principale. Le condizioni necessarie sono che l’immobile rappresenti l’abitazione principale del comandatario e non sia di lusso, che il comandante non detenga in Italia altri immobili abitativi (ad eccezione della prima casa) e abbia abitazione principale nello stesso Comune in cui è ubicato l’immobile concesso in comodato, il contratto sia registrato preso l’AdE.

L’esenzione dei terreni agricoli

Il regime d’esenzione IMU interessa anche i terreni agricoli, in particolare non sono soggetti al versamento dell’imposta comunale:

  • i terreni agricoli ubicati nei Comuni presenti nella circolare n. 9/1993 del MEF;
  • i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione;
  • i terreni agricoli ubicati nei comuni delle isole minori di cui all’allegato A annesso alla legge 28 dicembre 2001, n. 448;
  • i terreni agricoli a immutabile destinazione agrosilvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.

 

Altri casi d’esonero

Sono inoltre esenti IMU:

  • casa coniugale assegnata al coniuge seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • i fabbricati non venduti e non locati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita;
  • tutti gli immobili che non sono indicativi di ricchezza;
  • i fabbricati che sono designati a uso istituzionale o religioso e quelli che appartengono a Stati esteri o a organizzazioni internazionali riconosciute, se non sono finalizzati a scopi commerciali e conservano solo lo scopo istituzionale.

In merito alle modalità di pagamento l’opzione del versamento di acconto e saldo in un’unica soluzione non è consigliabile, infatti è consentito ai comuni apportare modifiche entro il termine per l’approvazione del bilancio previsionale indipendentemente della delibera comunale per l’anno corrente.

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Dott.ssa Alessandra Zani

Area contabile e fiscale – Cremona

nexus

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