Legge di Bilancio 2020: Pacchetto famiglia

Legge di Bilancio 2020: Pacchetto famiglia

Assegno unico famiglia: nuova prestazione sociale erogata ai nuclei con figli posticipata al 2021

Nel disegno di Legge di Bilancio 2020, che in questi giorni sta seguendo l’iter previsto dalla L. n 163/2016, sono state rafforzate alcune misure a sostegno per le famiglie con rimando dell’introduzione dell’assegno unico famiglia all’anno 2021.

Vediamo in particolare le novità contenute nella manovra.

  • Congedo papà: estensione della durata fino a 7 giorni per gli eventi nascita decorrenti dal 1° gennaio 2020. I padri lavoratori dovranno fruire di una settimana di congedo obbligatorio entro il compimento del quinto mese di vita del figlio. I giorni di assenza saranno indennizzati al 100%
  • Bonus asili nido: è previsto un incremento della soglia massima del bonus nido da € 1.500 ad € 3.000 per le famiglie con reddito medio basso. L’indicatore preso a riferimento per l’erogazione del bonus è l’ISEE
  • Assegno natalità Inps (Bonus Bebè): sembra confermato anche per l’anno 2020 con estensione a tutti i soggetti. L’assegno mensile, il cui importo varia da 80 a 160 €, verrà erogato per 12 mesi dall’evento nascita del figlio
  • Premio nascita (Bonus mamma domani): anche in questo caso sembra confermato il bonus di € 800 erogato alla futura madre al compimento del settimo mese di gravidanza (inizio dell’ottavo mese di gravidanza) o alla nascita, adozione o affidamento preadottivo.

Un’altra novità contenuta nel pacchetto famiglia, è l’introduzione dell’assegno unico famiglia che dovrebbe però diventare strutturale dal 2021, risorse finanziarie permettendo.

L’introduzione di tale strumento andrà a sostituire le misure attualmente esistenti; oltre a quelle menzionate sopra, verrebbero eliminate le detrazioni per figli a carico e gli assegni al nucleo.

In luogo degli strumenti attualmente presenti nel nostro sistema, è prevista l’erogazione delle seguenti somme:

  • Fino ad un massimo di € 240,00 mensili per ogni figlio a carico minorenne
  • Fino ad un massimo di € 80,00 mensili per ogni figlio a carico maggiorenne fino al compimento dei 26 anni
  • Un assegno maggiorato del 40% degli importi di cui sopra, per ciascun figlio disabile

L’istituzione di tale assegno segnerebbe un cambio epocale all’interno del nostro ordinamento andando ad abrogare normative ormai consolidate (T.U. norme concernenti gli assegni familiari e Tuir per la parte relativa alle detrazioni per figli a carico.

Dott.ssa Elena Zeni

Elena-Zeni

Consulente del Lavoro

www.nexus-stp.it

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