Il Modello ISA 2019 sostituisce gli Studi di settore. Chi sono i soggetti obbligati alla presentazione? Quali sono i vantaggi?

Il Modello ISA 2019 sostituisce gli Studi di settore. Chi sono i soggetti obbligati alla presentazione? Quali sono i vantaggi?

I nuovi modelli ISA (indici sintetici di affidabilità fiscale) da quest’anno, sostituiranno i vecchi Studi di settore, misurando con metodo matematico-statistico la normalità e la coerenza dei comportamenti tenuti dai contribuenti  nell’arco di più periodi d’imposta.

Gli indici ISA hanno l’obiettivo di stimolare la collaborazione tra contribuenti, e l’Amministrazione finanziaria, attraverso il riconoscimento di un sistema premiale. Questo sistema attribuisce ad ogni soggetto obbligato una “pagella” da 1 a 10, indice del grado di affidabilità fiscale ad esso riconosciuto.

Maggiore è il grado di affidabilità/punteggio ottenuto, maggiori saranno i vantaggi.

Quali sono i soggetti obbligati alla presentazione del Modello ISA? Quali quelli esclusi?

Gli ISA si applicano ai soggetti esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo che svolgono in via prevalente nel periodo d’imposta considerato una o più attività di commercio, servizi, manifatturiero, agricolo e professionale per le quali risulti approvato un ISA e non siano previste cause di esclusione.

I soggetti esclusi dall’obbligo di presentazione del Modello ISA, sono:

  • I contribuenti che hanno aderito al regime dei minimi e al regime forfettario;
  • I contribuenti che dichiarano ricavi o compensi di ammontare superiore a 5.164.569 euro;
  • I soggetti che esercitano due o più attività di impresa, non rientranti nello stesso indice, se l’importo dei ricavi dichiarati relativi alle attività non rientranti tra quelle prese in considerazione dall’indice dell’attività prevalente supera il 30% del totale dei ricavi dichiarati;
  • Gli enti del Terzo settore non commerciali che optano per la determinazione forfettaria del reddito di impresa ai sensi dell’art. 80 del D.Lgs. n. 117/2017;
  • Le organizzazioni di volontariato ed associazioni di promozione sociale che applicano il regime forfettario di cui all’art. 86 del D.Lgs. n. 117/2017;
  • Le imprese sociali di cui al D.Lgs. n. 112/2017;
  • Le società cooperative, società consortili e consorzi che operano solo a favore delle imprese socie o associate, nonché società cooperative costituite da utenti non imprenditori che operano solo a favore degli utenti stessi.

Quali sono i vantaggi per chi ottiene un altro grado di affidabilità fiscale?

  • L’esonero dall’apposizione del visto di conformità relativamente all’IVA per la compensazione di crediti non superiori a 50.000 euro annui e alle imposte sui redditi e all’IRAP per un importo non superiore a 20.000 euro annui;
  • L’esonero dall’apposizione del visto di conformità ovvero dalla prestazione della garanzia per i rimborsi dell’IVA per un importo non superiore a 50.000 euro annui;
  • L’esclusione dell’applicazione della disciplina delle società non operative e in perdita sistematica;
  • L’esclusione degli accertamenti basati sulle presunzioni semplici (cioè dagli accertamenti analitico – induttivi);
  • L’anticipazione di almeno un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento (il termine ordinario attuale, per le ipotesi di dichiarazione infedele, è fissato al 31.12 del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione: il termine per i soggetti “affidabili” passerebbe quindi al quarto anno);
  • esclusione della determinazione sintetica del reddito complessivo (accertamento sintetico e “redditometrico”), a condizione che il reddito complessivo accertabile non ecceda il reddito dichiarato di 2/3.

Per aumentare il proprio grado di affidabilità fiscale e quindi accedere al sistema premiale, il contribuente potrà indicare nella propria dichiarazione dei redditi ulteriori componenti positivi non risultanti dalle scritture contabili. Questo avrà rilevanza ai fini del calcolo delle imposte (imposte sui redditi, Iva e Irap).

Tutto questo avveniva anche con i vecchi Studi di settore, ma ora sarà il contribuente a scegliere a che livello adeguarsi, se adeguarsi integralmente, portando l’indice Isa a 10 oppure solo parzialmente, portando per esempio l’indice ISA a 7.

Il Modello ISA va allegato al Modello Redditi 2019 ed inviato, unitamente ad esso, telematicamente all’Agenzia delle Entrate.

Se la presentazione di questo modello viene omessa oppure vengono riscontrate inesattezze, l’Agenzia delle Entrate invita il contribuente a correggere gli errori commessi, a pena di una sanzione amministrativa da € 250 a € 2.000 .

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Dott.ssa Cristina Premi

Dottore Commercialista

nexus

www.nexus-stp.it

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