La gestione finanziaria nell’amministrazione di sostegno

La gestione finanziaria nell’amministrazione di sostegno

Recentemente è stato pubblicato il manuale della Wolters Kluver sulla amministrazione di sostegno a cura dall’avvocato Paola Loddo al quale Andrea Dal Santo, professionista affiliato Nexus, in collaborazione con Roberto Occhipinti ha contribuito con la stesura di un capitolo sulla gestione finanziaria dell’amministrazione di sostegno.

Il manuale fornisce ad avvocati, magistrati, commercialisti ed altre figure professionali coinvolte nell’amministrazione di sostegno informazioni approfondite e, per quanto possibile, pratiche su un istituto giuridico di crescente impiego ed utilizzato per far fronte a situazioni sempre più disparate e complesse.

Il capitolo sulla gestione finanziaria dell’amministrazione di sostegno riflette l’impianto interdisciplinare del libro. Inoltre, illustra il ciclo della gestione finanziaria adattandolo alle caratteristiche di questo istituto

Nel capitolo viene illustrato attraverso un caso pratico l’analisi finanziaria del patrimonio dell’assistito

Ma anche l’ottimizzazione dei flussi e la riduzione dei rischi, premessa per la definizione degli obiettivi d’investimento. Tutto in coerenza con il profilo presente e futuro dell’assistito.

A questa fase, segue l’elaborazione e selezione delle proposte di investimento. Successivamente all’approvazione del piano d’investimento da parte del giudice, inizia la fase di attuazione dell’investimento e la sua verifica periodica.

Sebbene la gestione finanziaria è spesso dedicata ad assistiti con patrimoni di una certa entità, i principi enucleati nel capitolo hanno valenza per tutte le amministrazioni di sostegno. Spetta ai professionisti coinvolti calibrarli in base alla complessità del caso, alla dimensione del patrimonio ed agli scopi che si vogliono perseguire.

Il capitolo è corredato da sezioni di approfondimento su aspetti chiave della gestione finanziaria

Gli obiettivi di rendimento, la definizione e misurazione del rischio, le polizze assicurative, la modalità di selezione in presenza di strumenti simili , l’analisi degli obiettivi e dei risultati in contesti inflattivi.

Completa il capitolo una sezione sulle regole d’oro dell’investimento che si appoggia su cinque pilastri:

  • Razionale prudenza per evitare rischi non necessari senza penalizzare i risultati di lungo periodo.
  • Diversificazione del patrimonio nel suo insieme.
  • Controllo dei costi selezionando strumenti che a parità di benefici siano meno onerosi per il beneficiario.
  • Riduzione al minimo della liquidità e corretto impiego del patrimonio attraverso un’attenta analisi finanziaria, la corretta selezione degli investimenti, e la revisione periodica dei risultati.
  • Ricorso a professionisti specialisti e qualificati per raggiungere realistici obiettivi d’investimento che siano coerenti con le esigenze specifiche dell’amministrato.

 

Condividi