Esonero dall’obbligo di copertura delle perdite per le società di capitali. Ecco le novità previste dal Decreto Liquidità

Esonero dall’obbligo di copertura delle perdite per le società di capitali. Ecco le novità previste dal Decreto Liquidità

L’art 6 del Decreto Liquidità sterilizza, fino al 31 dicembre 2020, le norme del codice civile che impongono alle società di capitali ricostituire il capitale sociale eroso per effetto di perdite rilevanti (art 2446-2447-2482 bis e ter c.c.) maturate nel corso dell’esercizio. Allo stesso modo e per il medesimo periodo, sono disapplicate le norme concernenti la messa in liquidazione in caso di impossibilità o mancata volontà da parte dei soci di ripianare le perdite e ricostituire il capitale al minimo legale (art. 2484, comma 1, n. 4 c.c. e dall’art. 2545-duodecies c.c. per le cooperative).

L’intervento normativo esonera anche gli amministratori da addebiti di responsabilità per mancata attivazione delle altrimenti opportune procedure di liquidazione della società (qualora non vi siano apporti dei soci ai fini della copertura delle perdite), alle quali i medesimi farebbero ricorso in situazioni normali, anche in ottica di tutela del proprio operato rispetto ad eventuali azioni.

Allo stesso tempo però, non hanno subito interventi i novellati art. 2086 e 2476 del codice civile. Il primo obbliga gli amministratori ad attivare un assetto contabile funzionale alla tempestiva emersione della crisi aziendale ed il secondo pone in capo agli amministratori la responsabilità, nei confronti dei creditori sociali, di conservare l’integrità del patrimonio sociale; norme queste da coordinare con quanto previsto dalla sopra citata decretazione d’emergenza, con gli amministratori chiamati comunque a rispondere per quanto non espressamente sospeso, in via eccezionale e temporanea, dal decreto.

Tale intervento è volto a tutelare l’equilibrio patrimoniale delle società italiane, in un momento in cui le imprese dovranno affrontare perdite d’esercizio straordinarie, in gran parte causate dal congelamento dell’attività economica nell’intero paese quale conseguenza dell’emergenza epidemiologica in atto.

Dott.ssa Cristina Premi

Dottore Commercialista

www.nexus-stp.it

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