Esonero contributivo under 35

Esonero contributivo under 35

Esonero contributivo triennale per l’assunzione di under 35

La legge di bilancio 2020 ha prorogato per gli anni 2019 e 2020 la possibilità di fruire di un esonero contributivo triennale per l’assunzione di under 35; con la circolare n. 57 del 28/04/2020 l’Inps ha fornito le istruzioni operative.

La legge n. 160/2019 ha apportato una modifica alla disciplina dell’esonero contributivo riconosciuto ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato giovani.  Da un lato, prevede l’abrogazione dei commi da 1 a 3 dell’articolo 1-bis del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96 (Decreto Dignità), e, dall’altro, la modifica della Legge n. 205/2017.

Di seguito si riepilogano le caratteristiche dell’incentivo:

  • Destinatari: per gli anni 2019 e 2020 tutti coloro che hanno un’età anagrafica inferiore ai 35 anni e che non abbiano mai avuto, nell’arco della loro intera vita lavorativa, un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Dal 2021 tale misura sarà prevista solo per gli under 30.
  • Misura dell’incentivo: abbattimento contributivo del 50% nel limite di € 3.000 annui.
  • Durata: 36 mesi.
  • Datori di lavoro beneficiari: datori di lavoro privato, a prescindere che assumano o meno la qualifica di imprenditore, compresi quelli agricoli. Sono esclusi i datori di lavoro domestico.
  • Rapporto di lavoro incentivato: assunzione o trasformazione (anche part time) a tempo indeterminato di soggetti che non abbiamo mai avuto un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Tale condizione è superabile se il precedente rapporto di lavoro stipulato a tempo indeterminato rientrava nel novero della Legge n. 207/2017 e per tale motivo il nuovo datore di lavoro può beneficiare di tale esonero per il periodo residuo incentivabile.
  • Condizioni per l’accesso:

    • Rispetto principi generale di fruizione degli incentivi dal D.Lgs 150/2015 art. 31;
    • Regolarità contributiva;
    • assenza di violazioni delle norme fondamentali a tutela delle condizioni di lavoro e rispetto degli altri obblighi di legge;
    • rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;
    • l’esonero contributivo può essere riconosciuto ai soli datori di lavoro che, nei sei mesi precedenti l’assunzione, non abbiano proceduto a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ovvero a licenziamenti collettivi, ai sensi della legge 23 luglio 1991, n. 223, nella medesima unità produttiva;
    • il datore di lavoro, nei sei mesi successivi all’assunzione incentivata, non deve procedere al licenziamento per giustificato motivo oggettivo del medesimo lavoratore o di un lavoratore impiegato nella medesima unità produttiva e inquadrato con la medesima qualifica. Il licenziamento effettuato nei sei mesi successivi all’assunzione incentivata, comporta, infatti la revoca dell’esonero e il recupero del beneficio già fruito.
  • Compatibilità: tale esonero è cumulabile con incentivi che assumono natura economica.

Nella Circolare Inps n. 57 del 28/04/2020 è prevista la possibilità, a partire dai flussi Uniemens di competenza del mese di aprile 2020 sino a giugno 2020, di recuperare gli arretrati per assunzioni/ trasformazioni avvenute in epoca precedente all’emanazione di tale circolare.

Dott.ssa Elena Zeni

Elena-Zeni

Consulente del Lavoro

www.nexus-stp.it

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