Le principali novità previste dal Decreto Ristori bis

Le principali novità previste dal Decreto Ristori bis

Il Decreto Ristori bis, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 9 novembre 2020, ha introdotto nuovi sostegni alle attività economiche, sia in termini di contributi a fondo perduto, sia in termini di sospensione di versamenti in scadenza nell’ultimo trimestre dell’anno.

La prima novità è inerente al contributo a fondo perduto. La platea dei beneficiari è stata ampliata rispetto a quanto previsto dal primo DL RISTORI e, per alcune tipologie di codici ATECO, è stata aumentata la percentuale con cui calcolare il contributo spettante.

Le novità riguardanti il contributo a fondo perduto sono:

  • per le attività di gelaterie, pasticcerie, alberghi, bar e altri esercizi senza cucina, il contributo a fondo perduto è aumentato del 50% (solo per le attività aventi sede nelle zone rosse ed arancioni);
  • è stato previsto il contributo anche per il 2021, per gli operatori che hanno sede operativa nei centri commerciali e per gli operatori delle produzioni industriali del comparto alimentare e delle bevande.

Per tali soggetti il contributo sarà erogato dall’Agenzia delle Entrate previa presentazione di un’apposita domanda e determinato:

  • entro il 30% del contributo a fondo perduto di cui al citato DL n. 137/2020 se l’attività prevalente rientra nella Tabella allegata al decreto stesso;
  • entro il 30% del valore calcolato sulla base dei dati della domanda trasmessa e dei criteri stabiliti dall’ 25, DL n. 34/2020 (DL RILANCIO) se l’attività prevalente non rientra nella Tabella allegata al DL 137/2020;
  • nell’allegato 2 del Decreto Ristori bis, sono stati inoltre elencate altre attività che ora rientrano a far parte della platea di attività che possono richiedere il contributo a fondo perduto. La condizione è che la loro partita iva risulti attiva alla data del 25 ottobre 2020 e che abbiano la sede dell’attività in una Regione identificata come zona rossa.

Anche per questi i soggetti il contributo è riconosciuto in modo automatico nel caso in cui sia già stato ottenuto in base all’art. 25 del DL RILANCIO. Mentre, per coloro che non hanno ottenuto il contributo con il DL RILANCIO, è necessario avviare una nuova istanza.

In merito al Bonus affitti, oltre alle attività già indicate nel Decreto Ristori, ora sono state incluse altre attività che possono richiedere questo sostegno e come per le precedenti previsioni, hanno diritto ad un’agevolazione del 60% per gli affitti pagati per immobili ad uso non abitativo (30% in caso di affitto d’azienda), relativi ai mesi di ottobre, novembre e dicembre.

I vincoli da rispettare sono:

  • la riduzione del fatturato almeno del 50% rispetto al medesimo mese dell’anno precedente,
  • che l’esercizio dell’attività sia svolto in una delle Regioni identificate come zone rosse,
  • e che vi sia coincidenza fra proprietario ed utilizzatore dell’immobile.

Per i soggetti che sono stati oggetto di chiusura momentanea dell’attività, è stata prevista la sospensione dei seguenti versamenti:

  • Ritenute alla fonte e Iva in scadenza il 16 novembre 2020. A questa agevolazione hanno diritto i soggetti esercitanti attività di cui all’allegato 2 del decreto Ristori bis e per la ristorazione nelle zone rosse ed arancioni.

Detto versamento dovrà essere effettuato entro il 16 marzo 2021;

  • Seconda rata IMU. Solo per i soggetti esercitanti attività di cui agli allegati 1-2 del Decreto Ristori bis, a condizione che l’immobile e la relativa pertinenza siano situati in una Regione identificata come zona rossa;
  • Contributi INPS sul lavoro dipendente. Per i datori di lavoro privati la cui attività è ricompresa nell’allegato 1 Decreto Ristori bis, ovunque esercitino l’attività il versamento dei contributi previdenziali è sospeso per il mese di novembre 2020, e prorogato al 16 marzo 2021.

Per i soggetti la cui attività è identificata nell’allegato 2 Decreto Ristori bis, situati in zona rossa il versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali (INAIL) è sospeso per il mese di novembre 2020, e prorogato al 16 marzo 2021.

La ripresa dei versamenti potrà avvenire in unica soluzione o fino ad un massimo di 4 rate. Il mancato pagamento di 2 rate determina il venir meno della dilazione.

  • Acconto IRAP/IRPEF/IRES. Per i soggetti ISA, che svolgono attività (indicate nell’allegato 1 e 2 del Decreto Ristori bis) nelle Regioni identificate come zone rosse (se esercitanti l’attività di ristorazione, anche le zone arancioni), è stato sospeso il versamento dell’acconto IRAP/IRPEF/IRES, che dovrà essere effettuato entro il 30 aprile 2021.

Per i soggetti che non esercitano attività nella zona rossa, la proroga, a norma del DL Agosto, è applicabile solo nel caso in cui si sia verificato un calo del fatturato di almeno il 33% del primo semestre 2020 rispetto al medesimo periodo del 2019.

In entrambi i casi, la sospensione è estesa anche agli acconti dovuti per i soci di società di persone/soci di SRL trasparenti/collaboratori di imprese familiari.

Dott.ssa Cristina Premi

Dottore Commercialista

www.nexus-stp.it

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