Decreto fiscale 2020: responsabilità fiscale dei committenti

Decreto fiscale 2020: responsabilità fiscale dei committenti

Nuove misure in materia di ritenute per appalti e subappalti

Il Decreto Legge fiscale collegato alla manovra 2020, all’art. 4 prevede che le aziende che affidano il compimento di un’opera o di un servizio a un’impresa sono tenute al versamento delle ritenute Irpef, trattenute dall’impresa appaltatrice o affidataria e dalle imprese subappaltatrici, per i lavoratori direttamente impiegati nell’esecuzione dell’opera o del servizio.

Tale disciplina si applica in caso di appalto, affidamento, subappalto, logistica, spedizione, trasporto e comunque tutte quelle volte in cui si realizza un obbligo di fare da parte dell’impresa appaltatrice.

Non trattasi di una novità normativa: già il D.L. 233/206 aveva disciplinato la solidarietà fiscale per i committenti.

I destinatari della nuova disposizione sono enti, imprese pubbliche e private e condomini che assumono la qualifica di sostituto d’imposta.

Secondo quanto previsto dall’art. 4 del D.L. 124/2019, l’iter da seguire per il versamento delle ritenute sarà il seguente:

  • Le somme complessive da versare all’Agenzia delle Entrate entro la scadenza mensile, sono versate dall’impresa appaltatrice o subappaltatrice almeno 5 giorni lavorativi prima della scadenza mensile sul conto corrente bancario o postale appositamente dedicato intestato al committente
  • Prima del versamento, il committente, tramite apposito supporto documentale, deve essere messo in condizione di poter verificare l’esattezza degli importi; appaltatore e subappaltatore devono infatti trasmettere via pec al committente, entro 5 giorni dalla scadenza della delega f24 la seguente documentazione: un elenco nominativo di tutti i lavoratori impiegati nel mese precedente nell’opera o servizio con dettaglio delle ore prestate da ciascun lavoratore; l’ammontare della retribuzione corrisposta, i dati per compilare le deleghe; i dati del bonifico già effettuato dal committente
  • Il committente che ha ricevuto il versamento entro la scadenza mensile procede al versamento delle ritenute senza poter effettuare alcuna compensazione con altre partite a credito
  • Il committente che ha effettuato i versamenti, deve darne comunicazione all’impresa appaltatrice e/o subappaltatrice entro i 5 giorni successivi al pagamento attraverso l’invio di una pec
  • In caso di mancata ricezione della pec, le imprese affidatarie dell’appalto e/o subappalto devono darne comunicazione all’Agenzia delle Entrate

Nel caso in cui le imprese appaltatrici o subappaltatrice hanno maturato il diritto alla ricezione del corrispettivo per il lavoro svolto, possono chiedere al committente di procedere alla compensazione totale o parziale delle ritenute con il corrispettivo.

Se l’impresa appaltatrice o subappaltatrice non segue i passaggi previsti dall’art.4, il committente non procede al pagamento dei corrispettivi e provvede a darne comunicazione all’Agenzia delle Entrate entro 90 giorni.

Si segnala che in presenza di due condizioni, appaltatore o subappaltatore possono proseguire con il versamento diretto delle ritenute:

  • Le imprese devono essere in attività da almeno 5 anni oppure nei 2 anni precedenti abbiano un conto fiscale con importi superiori a 2 milioni di euro. Il conto fiscale comprende le ritenute alla fonte, le imposte sostitutive, Irap e Iva
  • Non abbiamo iscrizioni a ruolo o accertamenti esecutivi relativi a tributi e contributi previdenziali superiori a € 50.000

Salvo ripensamenti dell’ultimo minuto, il dettato normativo entrerà in vigore il prossimo anno, causando una serie di difficoltà, anche di natura tecnica, per tutti i soggetti coinvolti nel processo.

Dott.ssa Elena Zeni

Elena-Zeni

Consulente del Lavoro

www.nexus-stp.it

 

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