Decreto Crescita: nuova agevolazione per assunzioni di giovani neo diplomati

Decreto Crescita: nuova agevolazione per assunzioni di giovani neo diplomati

Il DL 34/2019 convertito con L. 58/2019 all’art. 49 bis, introduce una nuova forma di sgravio contributivo per le imprese che assumono giovani che hanno ultimato il ciclo scolastico.

Al fine di favorire e di potenziare l’apprendimento delle competenze professionali, è stato introdotto uno sgravio contributivo per chi assume giovani nel mondo del lavoro.

In particolare, viene riconosciuto un parziale esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e dei contributi dovuti all’inail per un massimo di 12 mesi, alle aziende che procedono all’assunzione a tempo indeterminato di giovani neo diplomati.

Lo sgravio è erogato alle imprese che dispongono erogazioni liberali per un importo non inferiore a € 10.000 annui a favore delle istituzioni scolastiche del sistema nazionale.

 

Tali liberalità devono essere effettuate sul conto di tesoreria delle istituzioni scolastiche ed erogate per la realizzazione, la riqualificazione e l’ammodernamento di:

  • Laboratori professionalizzanti per lo sviluppo delle competenze
  • Laboratori e ambienti di apprendimento innovativi per l’utilizzo delle tecnologie
  • Ambienti digitali e innovativi per la didattica integrata
  • Attrezzature e dispositivi hardware e software per la didattica

Affinché tale agevolazione diventi applicabile, è necessario attendere l’emanazione di un decreto direttoriale del Ministero dell’istruzione di concerto con il Ministero dell’economia.

 

Questa nuova agevolazione, che va ad aggiungersi a quelle già esistenti, presenta sicuramente delle criticità:

  • L’operatività è condizionata all’emanazione di un decreto direttoriale; ad oggi stiamo ancora attendendo il decreto direttoriale che doveva essere emanato entro 60 giorni dall’entrata in vigore del D.L. 34/2018 per lo sgravio contributivo triennale per gli under 35
  • I soggetti beneficiari sono solo i titolari di reddito d’impresa, lasciando esclusa tutta la platea dei lavoratori autonomi
  • I destinatari sono le istituzioni scolastiche del sistema nazionale; così come disciplinato dalla L. 62/2000 sono considerate tali le scuole statali, paritarie e private. Si ricorda che le scuole private, già godono di propri finanziamenti, tramite il costo sostenuto dalle famiglie per le rette annuali
  • Si ipotizza un recupero dell’importo elargito sotto forma di credito d’imposta (v. School Bonus) o sotto forma di detrazione come previsto per le erogazioni liberali finalizzate all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa. Ad oggi non è ancora dato sapersi se vi sarà un recupero e le relative modalità

 

Si segnala che, solo gli istituti tecnici e professionali sono destinatari delle liberalità

Pare evidente la scelta del legislatore di dare impulso all’apprendimento di arti e mestieri, che sono sempre stati fondamentali per l’economia del nostro Paese, ma che in questi ultimi anni vengono sottovalutati, a favore di corsi di studio che non comportano l’apprendimento di competenze pratiche

In conclusione, stando alle prime informazioni fornite, si evidenzia la poca attrattività di tale nuovo incentivo, dovuta alla preventiva elargizione di un’erogazione liberale di importo non esiguo.

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Dott.ssa Elena Zeni

Consulente del Lavoro

nexus

www.nexus-stp.it

 

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