Decreto “Agosto”: nuovo calendario per i versamenti sospesi durante il lockdown

Decreto “Agosto”: nuovo calendario per i versamenti sospesi durante il lockdown

Il Decreto Legge n. 104/2020 riscrive gli appuntamenti fiscali scaduti nei mesi di picco epidemiologico e differiti in via di aiuto alla ripresa.

Nuove scadenze per i tributi originariamente in scadenza negli scorsi mesi di marzo, aprile e maggio 2020 e sospesi a causa della pandemia da Covid-19. Il D.l. 104/2020 cd. “Decreto Agosto” dispone infatti nuove possibilità di rateizzazione rispetto a quelle previste dai precedenti decreti emergenziali “Cura Italia”, “Liquidità” e “Rilancio”.

In presenza di determinati requisiti (ricavi/compensi 2019 non superiori a 2 milioni di Euro per il differimento dei versamenti scadenti tra l’8 ed il 31 marzo 2020, riduzione del fatturato in una certa misura per il differimento dei tributi in scadenza ad aprile e maggio 2020), i contribuenti possono effettuare i versamenti dovuti, senza sanzioni interessi, secondo le seguenti modalità tra loro alternative:

  • saldo del 100% del dovuto in unica soluzione al 16 settembre 2020, oppure in massimo n. 4 rate mensili di pari importo aventi scadenza nei giorni 16 settembre, 16 ottobre, 16 novembre e 16 dicembre prossimi (disposizioni del decreto cd. “Rilancio”);
  • saldo del 50% del dovuto in unica soluzione al 16 settembre 2020, oppure in massimo n. 4 rate mensili di pari importo aventi scadenza nei giorni 16 settembre, 16 ottobre, 16 novembre e 16 dicembre prossimi, con versamento del rimanente 50% in massimo n. 24 rate mensili di pari importo a partire dal 16 gennaio 2021 (disposizioni del decreto cd. “Agosto”).

Con riferimento invece all’attività della riscossione, il Decreto 104/2020, al successivo art. 99, prevede il differimento al 15 ottobre (anziché al 31 agosto, come originariamente stabilito) del termine ultimo di sospensione delle attività citate.

I versamenti, anche rateali, inerenti cartelle di pagamento e avvisi di addebito, avvisi di accertamento esecutivi, avvisi di accertamento in materia doganale, ingiunzioni ed avvisi “esecutivi” per i tributi locali dovranno avvenire in unica soluzione entro la fine del mese successivo a quello di termine della sospensione, ossia entro il 30 novembre 2020.

A favore del contribuente, si segnala anche la subordinazione della decadenza dai piani rateali accordati al mancato pagamento di n. 10 rate, anche non consecutive (in luogo delle n. 5 rate, normalmente tollerate) e lo stop ai provvedimenti di pignoramento presso terzi effettuati su stipendi e pensioni.

Non sono invece state oggetto di modifica da parte del provvedimento in commento le disposizioni contenute nella normativa emergenziale precedente in riferimento a:

  • comunicazioni di irregolarità cd. “avvisi bonari”: le rate in scadenza nel periodo intercorrente tra la data dell’8 marzo e la data del 31 maggio 2020 scorsi sono da “recuperare” a partire dal prossimo 16 settembre, in unica soluzione o secondo un piano rateale di massimo n. 4 rate mensili di pari importo scadenti il giorno 16 di ogni mese (salvo festivi, con lo slittamento della scadenza al primo giorno feriale utile);
  • Rottamazione “ter” e “Saldo & Stralcio”: con le rate non versate scadute nel periodo 8 marzo – 15 ottobre da versarsi in unica soluzione entro il prossimo 10 dicembre, a pena di inefficacia delle definizioni agevolate e decadenza dai piani di rientro accordati.

In ogni caso, non è previsto il rimborso delle somme eventualmente versate, trattenute dall’Amministrazione Finanziaria a titolo di acconto su quanto complessivamente dovuto.

Dott. Marco Martinenghi

Collaboratore

nexus

www.nexus-stp.it

 

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