COVID-19 e misure economiche d’emergenza

COVID-19 e misure economiche d’emergenza

Il differimento delle scadenze fiscali per garantire maggior liquidità ai contribuenti italiani in questo momento di emergenza

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto “Cura Italia” che interviene principalmente su quattro fronti:

  • Potenziamento del Sistema sanitario nazionale e della Protezione civile 
  • Difesa del lavoro e del reddito
  • Supporto al credito per famiglie e imprese
  • Sospensione dei versamenti e degli adempimenti fiscali

 

In campo fiscale…

  • Sono stati sospesi i versamenti di marzo e aprile per i contribuenti con fatturato fino a 2 milioni di euro (a prescindere dalla tipologia di attività, nonché dalla zona del territorio italiano in cui è esercitata l’attività) e, senza limiti di fatturato, per i settori più colpiti:

i settori più colpiti da coronavirus

 

Il differimento riguarda i seguenti tributi: Iva, Isi, Iva ISI, IVA forfetaria, ritenute, tassa annuale per la tenuta dei libri contabili e sociali, contributi previdenziali INPS e Gestione separata, INAIL. 

I versamenti sospesi dovranno essere effettuati in unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o a rate a partire dalla stessa data (max 5 rate). Il termine è più lungo (30 giugno) per le associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche.

  • È concessa la facoltà di disapplicazione della ritenuta d’acconto, sulle fatture di marzo e aprile, ai professionisti senza dipendenti, con ricavi o compensi non superiori a 400.000 € nel periodo precedente. Le ritenute dovranno però essere versate direttamente dal professionista entro il 31/05/2020.
  • Le attività di liquidazione, controllo, accertamento, riscossione e contenzioso da parte degli uffici dell’Agenzia delle Entrate sono sospese fino al 31 maggio 2020. Lo stesso vale per i termini di riscossione di cartelle esattoriali, l’invio di nuove cartelle o di atti esecutivi. Sospese anche le rate del saldo e stralcio e della rottamazione ter.

 

Alcuni tra gli incentivi e i contributi previsti in decreto…

  • A negozi e botteghe è riconosciuto un credito d’imposta del 60% del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1.
  • Ad imprese e professionisti è concesso un credito d’imposta del 50% delle spese di sanificazione sostenute, fino ad un massimo di 20.000 €.
  • Ai lavoratori con reddito annuo lordo fino a 40.000 € che nel mese di marzo hanno proseguito la loro attività non usufruendo dello smart-working è riconosciuto un premio in busta paga di 100 €, non tassabile e proporzionato ai giorni lavorati nel mese di riferimento.
  • Ai lavoratori autonomi e alle partite IVA è riconosciuta un’indennità di 600 € per il mese di marzo. Si tratta di professionisti non iscritti agli ordini e co.co.co. in Gestione separata INPS, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori del settore spettacolo, lavoratori agricoli. Tale indennità non concorre alla formazione del reddito e viene erogata dall’INPS, previa domanda.
  • Per le erogazioni liberali in denaro e in natura effettuate nel 2020 da persone fisiche ed enti non commerciali finalizzate a finanziare interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza COVID-19 spetta una detrazione del 30%, per un importo non superiore a 30.000 euro.

Le erogazioni liberali effettuate da titolari di reddito d’impresa, ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive, saranno deducibili nell’esercizio in cui sono effettuate.

  • Rinviati di due mesi i termini per la convocazione delle assemblee societarie chiamate ad approvare i bilanci 2019. Tutte le società di capitali potranno convocare l’assemblea ordinaria entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale, a prescindere dalle relative disposizioni statutarie. 

Riguardo alle modalità di svolgimento, soci e azionisti possono partecipare alle assemblee anche con modalità telematiche. Le S.r.l. potranno consentire l’espressione del voto mediante consultazione scritta

Attenzione!!!

Nei prossimi giorni saranno sicuramente apportate modifiche, aggiornamenti, miglioramenti a questo decreto, ancora troppo settoriale e parziale ma che rimane pur sempre un buon inizio nel sostegno a famiglie e imprese in una fase così delicata che ha sconvolto tanto la nostra economia quanto la nostra quotidianità.

Per approfondimenti e dettagli si rimanda al DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie generale – n. 70.

Dr.ssa Monica Tartaglia

nexus

www.nexus-stp.it

 

 

 

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