Stop alle compensazioni tramite Home Banking!

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L’agenzia delle Entrate,  con la Risoluzione n. 110/E del 31 dicembre 2019, si è espressa in merito alla gestione della presentazione dei modelli F24 contenenti crediti d’imposta utilizzati in compensazione.

Le principali novità

Sono state introdotte diverse peculiarità riguardanti il metodo di presentazione dei modelli F24, in particolare in merito alla compensazione dei crediti d’imposta. 

La prima importante modifica riguarda l’obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione da cui emerge il credito, di importo superiore ai 5.000 euro annui, che si intende utilizzare in compensazione.

Vengono considerate solamente le compensazioni dei crediti che devono essere obbligatoriamente esposti nel modello f24.

Tale vincolo era già previsto per il credito Iva, ad oggi è stato esteso:

  •  alle imposte sostitutive;
  •  imposte sui redditi e addizionali;
  •  all’Irap.  

Dovranno trascorrere dieci giorni dalla data di presentazione all’Agenzia delle Entrate della dichiarazione da cui emerge il credito per poter usufruire della compensazione del credito stesso.

Si precisa che potranno essere compensati senza l’obbligo di preventiva presentazione della relativa dichiarazione, i crediti del periodo d’imposta 2018 fino alla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione del periodo d’imposta 2019. Non rientrano in tale clausola i crediti Iva, per i quali vige  l’obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione da cui emerge il credito sussiste anche per l’anno d’imposta 2018 (per effetto dell’art. 10 del D.L. 1 luglio 2009, n. 78).

Non risultano interessati alla nuova procedura, e dunque esonerati dall’obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione:

  • i crediti relativi alle ritenute alla fonte emergenti nel modello dei sostituti (ex modello 770). 

La seconda importante novità interessa il metodo di presentazione, più in dettaglio le compensazioni di crediti d’imposta gestite tramite modello F24. Quest’ultimo dovrà infatti essere gestito esclusivamente attraverso i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate:

  • direttamente dal contribuente o dal sostituto d’imposta, utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online”; 
  • avvalendosi di un intermediario abilitato.

Il recupero delle eccedenze di versamento delle ritenute, il recupero del “bonus 80 euro”, e il recupero dei rimborsi da assistenza fiscale erogati a dipendenti e pensionati sono fortemente interessati dal D.L. n. 124/2019, infatti quest’ultimo guarda direttamente alla compensazione dei crediti tipici dei sostituti d’imposta presentati in F24 e obbliga all’utilizzo dei servizi telematici predisposti dall’Agenzia delle Entrate.

Continua a persistere l’obbligo di presentare il modello F24 “a saldo zero” esclusivamente attraverso i servizi telematici, ai sensi dell’art. 11, comma 2, lettera a), del D.L. 24 aprile 2014, n. 66.

Per quanto riguarda i crediti maturati come sostituti d’imposta, non tenuti alla preventiva presentazione della dichiarazione:

  • è stata resa obbligatoria la presentazione del modello di delega F24 unicamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Quali conseguenze?

L’impatto delle nuove procedure, che escludono la presentazione dei modelli F24 con crediti d’imposta in compensazione mediante i servizi telematici propri di banche e poste con saldi diversi da “zero”, interessa in concreto imprese e professionisti.

I termini di costi amministrativi infatti la gestione telematica degli f24 obbliga i soggetti non abilitati sui canali Entratel o Fisconline a ricorrere ad un intermediario abilitato alla gestione dei pagamenti. 

Dott.ssa Alessandra Zani

Area contabile e fiscale – Cremona

alessandra-zani-nexus

www.nexus-stp.it

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