Circolare informativa Febbraio 2019 • Rottamazione Ter

Circolare informativa Febbraio 2019 • Rottamazione Ter

Come noto, l’art 3 del Decreto Legge n. 119/2018 prevede la Definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 (cosiddetta “rottamazione-ter”). Chi intende aderire pagherà l’importo residuo delle somme dovute senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

Non rientrano nel beneficio della Definizione agevolata alcune tipologie di carichi, esclusi in ragione della loro natura, e in particolare quelli riferiti a:

  • recupero degli aiuti di Stato considerati illegittimi dall’Unione Europea;
  • crediti derivanti da condanne pronunciate dalla Corte dei conti;
  • multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
  • sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.

Contrariamente a quanto stabilito inizialmente dalla normativa, rientrano nel beneficio della rottamazione-ter i carichi già oggetto di definizione agevolata ai sensi dell’art. 1 del D.L. n. 148/2017 (c.d. rottamazione-bis) per i quali non risulta effettuato, entro il 7 dicembre 2018, l’integrale versamento delle rate in scadenza nei mesi di luglio, settembre e ottobre 2018.

Rispetto alle precedenti “Definizioni” introdotte dal D.L. n. 193/2016 (“prima rottamazione”) e, successivamente, dal D.L. n. 148/2017 (“rottamazione-bis”), il D.L. n. 119/2018, prevede importanti novità a favore del contribuente per il pagamento in forma rateale, e in particolare:

  • un periodo temporale più ampio per rateizzare le somme dovute: 18 rate ripartite in 5 anni. Tale termine si riduce a 3 anni per quei soggetti che hanno aderito alla rottamazione bis e non hanno effettuato i pagamenti concordati entro il 7 dicembre 2018:
  • un massimo di 5 giorni di ritardo nel pagamento rispetto alla scadenza della rata, senza incorrere in sanzioni o perdere il beneficio della Definizione agevolata;
  • un tasso di interesse ridotto, definito nella misura del 2 % annuo a partire dal 1° agosto 2019.

Per usufruire della nuova Definizione agevolata (cosiddetta “rottamazione-ter”) è necessario presentare la dichiarazione di adesione entro il 30 aprile 2019.

Si può scegliere di pagare in un’unica soluzione o fino a un massimo di 18 rate consecutive (5 anni) di cui le prime due con scadenza al 31 luglio e 30 novembre 2019. Le restanti 16 rate, ripartite nei successivi 4 anni, andranno saldate il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre di ciascun anno fino al 2023. La prima e la seconda rata sono pari al 10% delle somme complessivamente dovute con la Definizione agevolata, le restanti rate invece sono di pari importo. Scegliendo di pagare gli importi della Definizione agevolata in un’unica rata, la scadenza è fissata dal legislatore al 31 luglio 2019.

SOGGETTI CHE POSSONO ACCEDERE ALLA ROTTAMAZIONE TER

Possono aderire alla nuova Definizione agevolata 2018 tutti coloro che hanno carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 compresi quelli che avevano già aderito:

  • alla “prima rottamazione” (Definizione agevolata prevista dal D.L. n. 193/2016) e sono decaduti per non aver versato tempestivamente ed integralmente le rate del piano di definizione;
  • alla “rottamazione-bis” (Definizione agevolata prevista dal D.L. n. 148/2017) anche nel caso in cui non risultino integralmente saldate, entro il 7 dicembre 2018, tutte le rate in scadenza nei mesi di luglio, settembre e ottobre 2018 (come detto precedentemente per chi si trova in questa situazione i termini di pagamento in forma rateale si riducono di 2 anni, con termine entro il 30.11.2021).

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Si specifica innanzitutto che il termine ultimo di presentazione della domanda è il 30.04.2019 e le modalità di presentazione sono le seguenti:

1. Direttamente on line accedendo con le proprie credenziali e compilando l’apposito form;

2. Tramite PEC inviando il modello DA-2018 alla casella pec della Direzione Regionale di Agenzia delle entrate-Riscossione di riferimento, debitamente compilato in ogni sua parte, unitamente alla copia del documento di identità;

3. Recandosi presso gli Sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione consegnando il Modello DA-2018 debitamente compilato e firmato.

ESITO DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI ADESIONE

La Normativa prevede che Agenzia delle entrate-Riscossione invii al contribuente entro il 30 giugno 2019 una comunicazione, che potrà essere:

  • di accoglimento della domanda contenente l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della Definizione agevolata 2018, la scadenza delle eventuali rate e i relativi bollettini di pagamento;
  • di eventuale diniego.

A seguito della presentazione della dichiarazione di adesione, si avranno i seguenti effetti:

  • Agenzia delle entrate-Riscossione, limitatamente ai debiti rientranti nell’ambito applicativo della Definizione agevolata (c.d. “debiti definibili”), non darà seguito alle procedure esecutive già avviate, salvo che non abbia già avuto luogo con esito positivo il primo incanto;
  • Non saranno avviate nuove procedure cautelari o esecutive, mentre resteranno i fermi amministrativi e le ipoteche già iscritti alla data di presentazione della domanda.

E’ necessario porre la massima attenzione al fatto che a seguito della presentazione della dichiarazione di adesione, si avranno i seguenti effetti:

  • Sono sospesi i termini di prescrizione e decadenza dei carichi inseriti nella domanda;
  • Sono sospesi gli obblighi di pagamento derivanti da precedenti rateizzazioni;
  • Per coloro che vedranno accolta la richiesta di aderire alla Rottamazione Ter, è previsto che, indipendentemente dal fatto che verrà o meno pagata la prima/unica rata della Definizione o una delle successive rate, non sarà più possibile richiedere, per lo stesso debito, una nuova rateizzazione e, nel caso il debito fosse già rateizzato, la precedente rateizzazione sarà revocata.

Per scoprire di più scarica la circolare completa:
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