Il Bonus “Registratore Telematico”

Il Bonus “Registratore Telematico”

Bonus “Registratore Telematico”: L’adattamento alle nuove modalità telematiche di certificazione dei corrispettivi per commercianti e dettaglianti è accompagnato da un contributo erogato nella forma di credito di imposta.

Dal 1° gennaio 2020, scatta l’obbligo, per dettaglianti, commercianti al minuto e soggetti assimilati con volume d’affari inferiore ad € 400.000, di memorizzare quotidianamente in via elettronica i corrispettivi e di trasmetterne entro 12 giorni i dati rilevanti ai fini IVA secondo modalità telematiche, ponendo gli stessi nella condizione di dover sostituire o adattare i misuratori fiscali in uso (in alternativa ad avvalersi dei servizi gratuiti messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate).

Per supportare la transizione, il D. Lgs. 127/2015 ha previsto, per gli anni 2019 e 2020, l’erogazione di un contributo (Bonus “Registratore Telematico”), sia in caso di acquisto di un nuovo registratore telematico (“RT”), sia in caso di adattamento tecnologico dello strumento già a disposizione, da usufruire nella forma di credito di imposta.

Vediamone ora le modalità attuative. 

L’agevolazione spettante è pari al 50% della spesa sostenuta, nei limiti di:

  • € 250,00 per l’acquisto di ogni nuovo RT;
  • € 50,00 per l’adattamento di ogni registratore già in uso.

L’utilizzo del credito d’imposta come sopra determinato è possibile:

  • a decorrere dalla prima liquidazione IVA periodica (mensile/trimestrale) successiva al mese di annotazione della fattura di acquisto o adattamento;
  • dopo che ne sia stato pagato il corrispettivo secondo modalità tracciabili, ossia mediante assegno o mezzi pagamento elettronici (addebito diretto in conto, bonifico bancario, bollettino postale e carte elettroniche con addebito in conto corrente);
  • esclusivamente in compensazione con altri tributi, attraverso il modello F24 telematico (codice tributo 6899);
  • nel rispetto del limite di spesa di stato, ovverosia fino ad esaurimento dei fondi disponibili stanziati per tale misura (pari ad € 36,3 milioni per il 2019 e 195,5 milioni per l’anno 2020).

Il provvedimento n. 49842 del 28 febbraio 2019 ha inoltre precisato che il suddetto credito è soggetto ad indicazione “nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno di imposta in cui è stata sostenuta la spesa e nella dichiarazione degli anni d’imposta successivi, fino a quando se ne conclude l’utilizzo” ed al momento, stante la mancanza di chiarimenti ufficiali, sembra essere imponibile sia ai fini dei redditi che IRAP, a causa della sua natura di credito di imposta originato da un investimento (redditi) e spettante per legge (IRAP).

Pur entrando l’obbligo in vigore dal 1° gennaio 2020, è prevista per i primi sei mesi una moratoria sulle sanzioni, (100% dell’imposta relativa all’importo non correttamente documentato, con un minimo di € 500); il termine massimo per la dotazione del Registratore Telematico è dunque fissato nel prossimo 1° luglio.

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