Bonus Pubblicità

Bonus Pubblicità

Come previsto dall’art. 57-bis del DL n.° 50/2017, c.d. “manovra correttiva” è stato previsto uno specifico credito di imposta connesso con le campagne pubblicitarie poste in essere da imprese, entri non commerciali e lavoratori autonomi.

Sono ammesse a tale beneficio le spese sostenute per l’acquisto di spazi pubblicitari e/o inserzioni commerciali effettuati con le seguenti modalità:

  1. Stampa periodica / quotidiana (sia nazionale che locale) anche on line;
  2. Emittenti televisive / radiofoniche;

Un espetto fondamentale di tutto l’impianto normativo è il concetto di “INVESTIMENTO INCREMENTALE”, vale a dire che per poter accedere al credito di imposta in esame è indispensabile che il valore complessivo dell’investimento sia superiore di almeno l’1% di quello sugli stessi mezzi di informazione effettuato nel precedente periodo di imposta.

Con riferimento ai soli investimenti pubblicitari sulla stampa (anche on line) l’agevolazione spetta anche per quelli effettuati nel periodo 24/06/2017 – 31/12/2017, previa verifica dell’incremento dell’1% rispetto al corrispondente periodo 24/06/2016 – 31/12/2016 per investimenti sui medesimi organi di informazione.

Il credito di imposta è pari al 75% (90% per micro imprese, PMI e startup innovative) del valore incrementale degli investimenti effettuati.

L’istanza per poter accedere al contributo è presentabile solo ed esclusivamente in modalità telematica utilizzando i servizi resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate, e le tempistiche (strette) sono le seguenti:

  • INVESTIMETI EFFETTUATI / DA EFFETTUARE NEL 2018: comunicazione per l’accesso al credito di imposta da presentare entro il 22.10.2018;
  • INVESTIMENTI EFFETTUATI NEL 2018: dichiarazione sostitutiva degli investimenti effettuati da presentare dal 01.01.2019 al 31.01.2019;
  • INVESTIMENTI EFFETTUATI NEL 2017 (SOLO SU CARTA STAMPATA /ON LINE): dichiarazione sostitutiva degli investimenti effettuati da presentare entro il 22.10.2018;

L’Agenzia delle Entrate ha inoltre specificato quanto segue:

  1. Per l’esatta individuazione delle spese potenzialmente agevolabili vale il principio di competenza, vale a dire che nulla rileva la data di emissione o pagamento della fattura;
  2. Ai fini dell’agevolazione va preso il costo sostenuto al netto dell’iva se detraibile o al lordo in caso di iva indetrabile. Non sono rilevabili le spese accessorie di qualsiasi genere esse siano;
  3. Ai fini del trattamento fiscale è stato specificato che il credito di imposta ricevuto concorre alla formazione della base imponibile (quindi trattasi di contributo tassabile in seguito all’erogazione);
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