BONUS COVID-19

BONUS COVID-19

Il Decreto Rilancio ha investito nei crediti d’imposta tanto da renderli il principale strumento di sostegno delle imprese.

Infatti, il decreto spazia da una vasta varietà di bonus a crediti d’imposta per canoni di locazioni di immobili ad uso non abitativo.

L’accesso alle forme di aiuto e sostegno è subordinato alle procedure burocratiche che sono fortemente differenziate tra loro proponendo modalità di fruizione non omogenee. 

Le disomogenee modalità di utilizzo dei crediti

Uno degli ultimi incentivi in ordine di tempo è il bonus per la sanificazione e per i DPI.

La maggior parte delle imprese, a seguito dell’emergenza Covid-19 e delle indicazioni per la tutela di lavoratori e clienti fornite dall’INAIL, si sono dovute adeguare alle nuove norme vigenti in materia di “pulizie straordinarie” ed acquisto di dispositivi di protezione. Di conseguenza, la platea dei costi ammissibili al credito d’imposta è particolarmente ampia. 

L’iter procedurale prevede l’invio della comunicazione dal 20 luglio al 7 settembre delle spese di sanificazione e per l’acquisto di dispositivi di protezione sostenute e da sostenere entro la fine dell’anno mediante un modulo fornito dall’Ade.

Funzionalmente alle risorse disponibili l’Ade, entro l’11 settembre comunicherà l’importo del credito d’imposta effettivamente godibile.

Il Decreto Rilancio ha riconosciuto per determinati soggetti, quali gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni, gli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti un credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro a fronte dei costi sostenuti volti al contenimento della diffusione del virus.

Le spese sostenute possono rientrare in due categorie:

  • Interventi agevolabili, indirizzati al rispetto delle norme sanitarie e delle misure di contenimento;
  • Investimenti agevolabili, sono quelli relativi ad attività innovative funzionali allo svolgimento in sicurezza dell’attività lavorativa da chiunque prestata.

La modalità di utilizzo può esplicitarsi tramite compensazione nel modello F24 da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, ovvero tramite cessione a soggetti terzi entro il 31/12/2021.

In entrambi i casi è necessario il sostenimento delle spese agevolabili.

Dott.ssa Alessandra Zani

Area contabile e fiscale – Cremona

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www.nexus-stp.it

 

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