Il Bilancio degli Enti del Terzo Settore

Il Bilancio degli Enti del Terzo Settore

Nuova modulistica di bilancio dal 2021

Da tempo si parla di riforma del terzo settore ma solo adesso precedenti normative programmatiche assumono concretezza. È infatti del 18 aprile 2020 la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Dm che stabilisce il nuovo schema di bilancio che dovrà essere adottato dal prossimo anno dagli enti del Terzo settore.

Viene stravolta così per il mondo del no profit la modalità di rendicontazione della propria attività allo scopo di garantire maggiore evidenza, uniformità, comprensione e confrontabilità dei dati e delle risorse economiche e finanziarie che a vario titolo pervengono a tali enti.

Lo schema prevede l’adozione del criterio di competenza nella redazione ed è composto da:

 

schema per redirigere il bilancio

Questo sarà lo schema fisso da utilizzare per redigere il bilancio ma si potrà agire per favorire la chiarezza del bilancio:

  • suddividendo le voci precedute da numeri arabi o da lettere minuscole dell’alfabeto, senza eliminare la voce complessiva e l’importo corrispondente, o
  • raggruppando le voci.

Eventuali raggruppamenti o eliminazioni delle voci di bilancio dovranno ovviamente essere indicati nella relazione di missione che in sostanza cumula informazioni che per le società di capitali sono previste, distintamente, nella nota integrativa e nella relazione sulla gestione.

La relazione di missione infatti illustra, da un lato, le poste di bilancio e, dall’altro lato, l’andamento economico e finanziario dell’ente e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie.

Queste disposizioni si applicheranno a partire dal primo esercizio finanziario successivo a quello in corso alla data della pubblicazione. Quindi, per i bilanci chiusi al 31 dicembre 2021.

Il Dm riguarda gli enti del Terzo settore che non esercitano la propria attività esclusivamente o principalmente in forma di impresa commerciale.
Il nuovo schema ministeriale dovrà essere utilizzato dagli enti del Terzo settore con ricavi, rendite, proventi o entrate di almeno 220.000,00 euro (come risultanti dal bilancio dell’esercizio precedente, escludendo le entrate non afferenti alla gestione corrente dell’ente e quelle relative al reperimento di fonti finanziarie).
Gli enti con entrate inferiori alla soglia indicata potranno invece predisporre un bilancio semplificato in forma di rendiconto per cassa.

Gli enti del terzo settore “non commerciali” che effettuano raccolte pubbliche di fondi dovranno inserire all’interno del bilancio, un rendiconto specifico dal quale devono risultare, anche a mezzo di una relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna delle celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.

Per approfondire…

GU 18 aprile 2020, n. 102
Dm ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 5 marzo 2020
Articolo 13, comma 3, Dlgs 2 agosto 2017, n. 117
Articolo 14, Dlgs 39/2010

 

Dr.ssa Monica Tartaglia

nexus

www.nexus-stp.it

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