Apprendistato professionalizzante per lavoratori disoccupati: strumento per la ricollocazione e riqualificazione professionale del personale dipendente

Apprendistato professionalizzante per lavoratori disoccupati: strumento per la ricollocazione e riqualificazione professionale del personale dipendente

Il decreto legislativo 81/2015 art. 47 ha introdotto nel nostro ordinamento la tipologia contrattuale del contratto di apprendistato professionalizzante per lavoratori in mobilità e disoccupati.

I soggetti interessati all’assunzione con apprendistato professionalizzante sono i soggetti percettori di Naspi o Dis-coll, a prescindere dall’età anagrafica.

Il contratto di apprendistato può ritenersi validamente stipulato solo a seguito dell’accoglimento della domanda del lavoratore e a far data dalla decorrenza della prestazione riconosciuta al lavoratore.

In qualsiasi settore di attività e a prescindere dall’età anagrafica, è possibile assumere dipendenti con contratto di apprendistato professionalizzate beneficiando di incentivi di tipo contributivo e normativo:

  • A seconda di quanto disciplinato dalla contrattazione collettiva nazionale è possibile:
    • Sotto-inquadrare il lavoratore
    • Retribuire il lavoratore in misura percentuale rispetto al livello di destinazione finale
  • Beneficiare di agevolazioni contributive
  • Non computare l’apprendista ai fini dei limiti numerici (es. quota di riserva, limiti dimensionali impresa artigiana, limite 15 dipendenti per applicazione normativa in materia di licenziamento, limite dimensionale per informativa sindacale in caso di trasferimento d’azienda, ecc…)

Agevolazioni contributive

Per quanto concerne il tema delle agevolazioni contributive, si ricorda che l’aliquota Inps prevista in caso di assunzione di apprendisti è pari al 10%; per le aziende che occupano fino a 9 dipendenti è prevista l’applicazione delle seguenti aliquote:

  • 1,50% primo anno
  • 3% secondo anno
  • 10% terzo anno

In aggiunta a tali aliquote, è previsto il versamento dell’aliquota di finanziamento Naspi (1,31%) e dei fondi interprofessionali per la formazione (0,30%).

A seguito di stabilizzazione del rapporto di lavoro, non è prevista l’estensione dei benefici contributivi a carico del datore di lavoro per l’anno successivo al termine del periodo di apprendistato.

L’aliquota contributiva trattenuta al dipendente ammonta al 5,84%.

Formazione professionalizzante

Come per il contratto di apprendistato previsto per i lavoratori under 30, è prevista l’erogazione della formazione professionalizzante e di base e trasversale. Quest’ultima tipologia di formazione non deve essere erogata per coloro che a seguito di pregresse esperienze lavorative abbiano già avuto modo di acquisire tale formazione oppure per coloro che abbiano già seguito dei percorsi formativi in un precedente contratto di apprendistato professionalizzante.

Al termine del periodo formativo non possibile il recesso ad nutum. Il datore di lavoro può procedere al licenziamento dell’apprendista solo se sussiste una giusta causa o un giustificato motivo soggettivo o oggettivo.

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Dott.ssa Elena Zeni

Consulente del Lavoro

nexus

www.nexus-stp.it

 

 

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