L’acconto IVA 2019: calcolo e scadenza

L’acconto IVA 2019: calcolo e scadenza

Il 27 Dicembre sarà il termine ultimo per il versamento dell’acconto IVA relativo all’ultimo mese/trimestre dell’anno 2019.

Per definire l’importo dovuto permangono tre diversi metodi di calcolo opzionali per professionisti e imprese quali sono il metodo storico, previsionale o analitico. Per quanto attiene il versamento avverrà telematicamente tramite il modello F24.

SOGGETTI INTERESSATI E NON …

I soggetti obbligati a versare l’acconto IVA il 27 dicembre sono coloro tenuti ad effettuare le liquidazioni periodiche mensili o trimestrali.

Gli esonerati, dunque coloro che non dispongono dei dati utili al calcolo dell’acconto, non sono tenuti al versamento.

Risultano esclusi i contribuenti che hanno cessato l’attività (anche per decesso) entro il 30 novembre se mensili o entro il 30 settembre se trimestrali, che hanno iniziato l’attività nel corso del 2019, che hanno chiuso il periodo d’imposta precedente con un credito di imposta ovvero coloro che prevedono di chiudere a credito la contabilità IVA fruendo di una eccedenza detraibile di imposta.

Sono inoltre esonerati i produttori agricoli (art. 34, comma 6, DPR n. 633/72), i soggetti esercenti attività di intrattenimento (art. 74, comma 6, DPR n. 633/72), i soggetti esercenti attività spettacolistiche / spettacoli viaggianti (art. 74-quater, DPR n. 633/72), i contribuenti minimi/forfettari, i contribuenti usciti dal regime dei minimi / forfetari dall’1.1.2019 con applicazione del regime ordinario oppure i soggetti/associazioni che applicano il regime forfettario.

Non sono obbligati a pagare l’acconto IVA al 27 dicembre i contribuenti tenuti a versare un importo non superiore a 103,29 euro.

I METODI DI CALCOLO DELL’ACCONTO IVA

Metodo storico

La base comune di riferimento per tutti i contribuenti obbligati è la liquidazione IVA 2018 (mensile/trimestrale/annuale). In caso sia avvenuta una variazione di regime IVA il periodo di riferimento deve essere proporzionato.

La norma prevede che l’applicazione dell’88% dell’acconto IVA dovuto sia imputabile:

  • alla liquidazione periodica relativa al mese di dicembre dell’anno precedente (per i contribuenti mensili);
  • dichiarazione annuale IVA (per i contribuenti trimestrali ordinari);
  • liquidazione periodica del quarto trimestre dell’anno precedente (per i contribuenti trimestrali “speciali” (autotrasportatori, distributori di carburante, imprese di somministrazione acqua, gas, energia elettrica, ecc..).

Metodo Previsionale

Tale metodo è indirizzato ai contribuenti che prevedono un importo a debito inferiore a quello relativo al 2018. Il calcolo avviene su base previsionale, vengono stimate le operazioni che saranno effettuate nell’ultimo mese/trimestre dell’anno 2019.

L’88% viene applicato all’imposta prevista:

  • per il mese di dicembre in caso di contribuenti mensili;
  • in sede di dichiarazione annuale IVA per i contribuenti trimestrali ordinari;+
  • per il quarto trimestre, per i contribuenti trimestrali “speciali”;

Metodo analitico

Tale criterio prende in esame le operazioni effettuate fino al 20 dicembre. Viene elaborata un’apposita liquidazione volta a calcolare l’importo dovuto nella misura del 100%, le operazioni interessate sono:

  • operazioni annotate nel registro delle fatture emesse (o dei corrispettivi) /degli acquisti dal 1° dicembre al 20 dicembre (se si tratta di contribuenti mensili) o dal 1° ottobre al 20 dicembre (se si tratta di contribuenti trimestrali);
  • operazioni effettuate, ma non ancora registrate o fatturate, dal 1° novembre al 20 dicembre.

Mancato versamento dell’acconto IVA

Il mancato o insufficiente versamento dell’acconto IVA comporta l’applicazione di una sanzione del 30%, tale aliquota può essere ridotta regolarizzando volontariamente la posizione tramite ravvedimento. Qualora l’omesso versamento sia superiore di € 250.000 assume rilevanza penale.

Dott.ssa Alessandra Zani

Area contabile e fiscale – Cremona

alessandra-zani-nexus

www.nexus-stp.it

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