Circolare informativa Febbraio 2019 • Saldo e stralcio debiti

Circolare informativa Febbraio 2019 • Saldo e stralcio debiti

La Finanziaria 2019 ha previsto a favore delle persone fisiche, aventi specifici requisiti, la possibilità di estinguere i debiti derivanti dall’omesso versamento di imposte / contributi risultanti dai carichi affidati all’Agente della riscossione dall’1.1.2000 al 31.12.2017, mediante la presentazione di uno specifico modello SA-ST recentemente reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione e il versamento delle somme dovute, esclusi sanzioni / interessi di mora / somme aggiuntive.

SOGGETTI INTERESSATI

Il saldo / stralcio dei debiti interessa le persone fisiche che versano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica. Tale situazione sussiste:

  • qualora l’ISEE del nucleo familiare sia non superiore a € 20.000;
  • in ogni caso, a prescindere dal valore dell’ISEE, per i soggetti per i quali, alla data di presentazione della dichiarazione di adesione alla definizione in esame, è stata aperta la procedura di liquidazione dei beni ex art. 14-ter, Legge n. 3/2012.

DEBITI DEFINIBILI

La definizione in esame:

  • interessa esclusivamente i debiti derivanti dall’omesso versamento di:
    • imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dai controlli automatizzati, a titolo di tributi e relativi interessi e sanzioni;
    • contributi previdenziali dovuti alle Casse professionali / Gestioni dei lavoratori autonomi dell’INPS (ossia, Gestione IVS artigiani e commercianti e Gestione separata INPS), esclusi quelli richiesti a seguito di accertamento;
  • riguarda i debiti diversi da quelli di importo residuo, al 24.10.2018, fino a € 1.000, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti da carichi affidati all’Agente della riscossione dall’1.1.2000 al 31.12.2010, per i quali è previsto l’annullamento automatico al 31.12.2018.

Come evidenziato dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione sul proprio sito Internet:

  • per i debiti non rientranti nelle predette due fattispecie è comunque possibile, al sussistere dei relativi requisiti, l’adesione alla rottamazione-ter” (presentazione domanda di adesione entro il 30.4.2019 utilizzando il mod. DA-2018);
  • •qualora nelle diverse cartelle ovvero nella medesima cartella / avviso siano presenti debiti riferiti a carichi rientranti nel saldo / stralcio e altri esclusi dalla relativa disciplina, il soggetto può presentare 2 distinte dichiarazioni, una al fine del saldo e stralcio e l’altra al fine della “rottamazione-ter”;
  • va considerato che i debiti relativi ai carichi in esame possono essere estinti anche se già ricompresi nelle istanze di adesione alla “rottamazione-bis” e “rottamazione-ter”, qualora il debitore non abbia perfezionato le stesse con l’integrale e tempestivo versamento delle somme dovute. Quanto versato per tali definizioni resta definitivamente acquisito e non è ammessa la relativa restituzione; tuttavia, sarà considerato ai fini di quanto dovuto per il saldo e stralcio dei debiti.

MODALITÀ DI ADESIONE

Per la definizione in esame è richiesta la presentazione di un’apposita dichiarazione all’Agente della riscossione entro il 30.4.2019, utilizzando lo specifico mod. SA-ST disponibile sul sito Internet www.agenziaentrateriscossione.gov.it.

Va evidenziato che:

  • entro il 30.4.2019 è possibile integrare la dichiarazione presentata anteriormente a detta data;
  • per beneficiare degli effetti della definizione la dichiarazione va presentata anche dai soggetti che, a seguito di pagamenti parziali, hanno già corrisposto integralmente le somme dovute a titolo di capitale ed interessi relativamente ai carichi in esame. In tal modo si determina l’estinzione delle ulteriori somme dovute per sanzioni ed interessi moratori.

DATI RICHIESTI

Nel mod. SA-ST devono essere riportati, oltre ai dati anagrafici del soggetto interessato e alla dichiarazione di domiciliazione ai fini della trattazione della richiesta, le seguenti informazioni:

  • volontà, tramite la barratura dell’apposita casella, di definire tutti i carichi ovvero soltanto alcuni di essi; in quest’ultimo caso va altresì riportato:
    • il numero della cartella / avviso (cartella di pagamento / avviso di accertamento esecutivo, avviso di addebito dell’INPS) per il quale è richiesta la definizione agevolata;
    • il carico (con indicazione del relativo numero identificativo), qualora il soggetto intenda aderire solo per alcuni debiti contenuti nelle specifiche cartelle oggetto di definizione;
  • attestazione della grave e comprovata situazione di difficoltà economica barrando alternativamente la casella relativa alla:
    • dichiarazione di presentazione della Dichiarazione sostitutiva unica (DSU), con la segnalazione del valore dell’ISEE (non superiore a € 20.000) del nucleo familiare. È possibile omettere l’indicazione del valore dell’ISEE nel caso in cui la DSU sia presentata a decorrere dal 16.4.2019 (considerando i tempi previsti per il rilascio della certificazione ISEE da parte dell’INPS);
    • allegazione copia conforme del decreto di apertura della procedura di liquidazione dei beni.

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE

Il modello va presentato:

  • direttamente allo sportello dell’Agenzia Entrate – Riscossione;
  • tramite PEC utilizzando gli specifici indirizzi nello stesso riportati. In tal caso, va allegata copia del documento d’identità del soggetto richiedente la definizione agevolata.

COMUNICAZIONI DELL’AGENTE DELLA RISCOSSIONE

  • Entro il 31.10.2019 l’Agente comunica al soggetto interessato:
  • l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione;
  • l’importo delle singole rate, nonché il giorno ed il mese di scadenza di ciascuna rata.
  • Entro la predetta data l’Agente comunica l’impossibilità di estinguere il debito qualora:
  • non sussistano i requisiti previsti;
  • ovvero
  • la definizione abbia ad oggetto debiti diversi da quelli ammessi.
  • In tal caso, se i debiti rientrano tra quelli definibili tramite la “rottamazione-ter”, l’Agente avvisa il debitore dell’automatica inclusione degli stessi in tale definizione, indicando le somme dovute, ripartite in 17 rate, e la relativa scadenza.

Prima rata pari al 30%

Entro il 30.11.2019

Rate successive di pari importo (restante 70%)

A decorrere dal 2020:

entro il 31.7 e 30.11 di ogni anno

 

VERSAMENTO DI QUANTO DOVUTO

Ai fini dell’estinzione dei suddetti debiti il soggetto interessato deve versare:

  • quanto dovuto a titolo di capitale ed interessi di ritardata iscrizione a ruolo, con esclusione delle sanzioni, degli interessi di mora e delle sanzioni e somme aggiuntive ex art. 27, D.Lgs. n. 46/99 previste sui contributi previdenziali, nelle seguenti misure:

Valore ISEE

Importo dovuto per la definizione

Non superiore a € 8.500

16% della somma dovuta a titolo di capitale e interessi

Superiore a € 8.500 e non superiore a € 12.500

20% della somma dovuta a titolo di capitale e interessi

Superiore a € 12.500

35% della somma dovuta a titolo di capitale e interessi

VERSAMENTO DI QUANTO DOVUTO

Ai fini dell’estinzione dei suddetti debiti il soggetto interessato deve versare:

  • quanto dovuto a titolo di capitale ed interessi di ritardata iscrizione a ruolo, con esclusione delle sanzioni, degli interessi di mora e delle sanzioni e somme aggiuntive ex art. 27, D.Lgs. n. 46/99 previste sui contributi previdenziali, nelle seguenti misure:

Valore ISEE

Importo dovuto per la definizione

Non superiore a € 8.500

16% della somma dovuta a titolo di capitale e interessi

Superiore a € 8.500 e non superiore a € 12.500

20% della somma dovuta a titolo di capitale e interessi

Superiore a € 12.500

35% della somma dovuta a titolo di capitale e interessi

  • non è applicabile la dilazione ex art. 19, DPR n. 602/73.

Merita inoltre evidenziare che:

  • il pagamento può essere effettuato:
    • mediante domiciliazione sul c/c indicato dal debitore nella domanda di definizione;
    • mediante i bollettini precompilati allegati alla comunicazione dell’Agente della riscossione;
    • presso gli sportelli dell’Agente della riscossione. In tal caso le somme possono essere compensate con i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili maturati nei confronti della Pubblica amministrazione;
  • il mancato / tardivo / insufficiente versamento delle somme dovute (unica soluzione / una delle rate) non consente il perfezionamento della definizione con conseguente ripresa dei termini di prescrizione / decadenza per il recupero dei carichi oggetto della dichiarazione.Il ritardo nel pagamento delle rate non superiore a 5 giorni non determina l’inefficacia della definizione e non comporta l’applicazione di interessi;
  • se le somme necessarie per la definizione agevolata sono oggetto di procedura concorsuale nonché di procedure di composizione negoziale della crisi d’impresa è applicabile la disciplina dei crediti prededucibili.

EFFETTI DELLA DEFINIZIONE

A seguito della presentazione della domanda di definizione, relativamente ai carichi che ne costituiscono oggetto:

  • sono sospesi i termini di prescrizione / decadenza, nonché, fino alla scadenza della prima / unica rata della definizione, gli obblighi di pagamento connessi a precedenti dilazioni in essere alla data di presentazione;
  • l’Agente della riscossione non può avviare nuove azioni esecutive, iscrivere nuovi fermi amministrativi / ipoteche, proseguire le azioni di recupero coattivo precedentemente avviate, sempreché non abbia avuto luogo il primo incanto con esito positivo;
  • il debitore non è considerato inadempiente ai sensi degli artt. 28-ter e 48-bis, DPR n. 602/73 ai fini dell’erogazione dei rimborsi d’imposta / pagamenti di crediti vantati nei confronti della P.A.;
  • ai fini del rilascio del DURC, va dichiarata l’intenzione di aderire alla definizione in esame.

 

Per scoprire di più scarica la circolare completa:
Scarica qui

Condividi